Le auto "elettriche"

 


Le auto elettriche circolanti su strada hanno superato nel 2017 la soglia di tre milioni di unità. Nel solo 2017 sono stati venduti 1,3 milioni di
veicoli elettrici (tra ibridi plug-in e completamente elettrici), l’1% del mercato totale.

Secondo EV-Volumes, società d’analisi svedese, proseguendo all’attuale tasso di crescita, nel 2030 otto nuove auto su dieci saranno elettriche.

Mercato trainante quello cinese ( 777.000 immatricolazioni, +53% sul 2016); poi gli Stati Uniti, circa 200.000 auto elettriche (+27% sull’anno precedente).

In Europa le auto elettriche vendute nel 2017 sono state circa 287.000 (+38,7% sul 2016). In Italia immatricolate 4.827 auto elettriche: una quantità più che 

raddoppiata rispetto al 2016 (allora ne furono 2.819),ma solo lo 0,2% del nostro mercato complessivo.

Ben più consistenti i numeri della Germania (54.617 auto elettriche), del Regno Unito (36.835 unità), della Francia (36.835) e della Norvegia, che con 62.313 

unità è il Paese più “elettrico” d’Europa.

La diffusione delle auto “elettriche” è ostacolata da diversi fattori: il prezzo elevato ( dovuto alle batterie, che incidono fino al 40% del prezzo del veicolo), 

la limitata autonomia delle batterie ed i pochi  punti di ricarica.

Il prezzo medio di una batteria al litio è comunque calato parecchio in pochi anni, passando da 1.000 dollari per kWh nel 2010 a 209 dollari per kWh nel 

2017 (con un calo del 79%) e scenderà ancora permettendo alla propulsione elettrica di essere competitiva entro un paio di decenni.

Altro problema le colonnine di ricarica.  In Europa sono state installate 70.000 stazioni di ricarica pubbliche.

Per quanto riguarda il nostro Paese, le colonnine pubbliche sono meno di 1.750 ma nel quadro del Piano Nazionale Infrastrutturale per la ricarica dei veicoli 

alimentati ad energia elettrica (il cosiddetto PNIRE) sono stati stanziati 33,3 milioni di euro per l’installazione di nuove colonnine di ricarica. In particolare, 

entro il 2020 dovrebbero essere collocati da 4.500 a 13.000 nuovi punti di rifornimento di ricarica normal power (ossia con una potenza uguale o inferiore 

a 22 kW) e da 2.000 a 6.000 punti di ricarica high power (ossia con una potenza superiore a 22 kW).