Olio freni: la classificazione

 Il liquido per freni ha una bassa comprimibilità per trasferire senza assorbimenti la forza impressa al sistema mandando in battuta le parti frenanti. 

Il punto di ebollizione è elevato perché il funzionamento dei freni ha come base l’attrito e genera calore. Il fluido deve essere in grado di sopportare lo stress termico senza passare dallo stato liquido a quello gassoso facendo decadere l’efficienza del sistema frenante.

E’ altamente igroscopico per non assorbire l’umidità che penetra attraverso tenute e guarnizioni nel sistema frenante ed abbassa il punto di ebollizione.I liquidi per freni possono avere base sintetica o minerale.


Gli olii minerali (LHM) sono impiegati nei sistemi centralizzati per il funzionamento integrato di freni, sospensioni idropneumatiche, idroguide e in alcuni casi anche per icomandi idraulici delle frizioni. Hanno un indice di viscosità elevato, un alto punto di ebollizione, sono insensibilità all’umidità e non sono corrosivi.

Gli olii sintetici possono essere a base glicolica, igroscopoci e corrosivi, o siliconica, igroscopicità nulla, non corrosivi ma leggermente comprimibili.

Le caratteristiche degli olii sono normate dal dipartimento dei trasporti statunitense ( DOT) e riguardano in particolare il punto di ebollizione.

Liquido per freni pre-DOT o specifica DOT 2: ormai fuori produzione; erano a base di olio di ricino e butanolo (color rosso porpora) o etanolo ( colore giallo).

Liquido per freni con specifica DOT 3 (base glicolica) punto di ebollizione a 205°: presenta un grado di assorbimento dell’umidità alquanto elevato. Ossida i metalli e corrode le guarnizioni in gomma naturale. Liquido per freni con specifica DOT 4 (base glicolica) punto di ebollizione a 250°: ha un assorbimento dell’umidità leggermente inferiore al DOT 3. Ossidante e corrosivo. Sebbene le basi chimiche e i requisiti prestazionali dei liquidi DOT 3 e DOT 4 differiscano in genere sono compatibili tra loro. 

Liquido per freni con specifica DOT 5 ( base siliconica) punto di ebollizione a 230: mantiene una viscosità molto bassa anche a temperature estreme. Non corrosivo e a nulla igroscopicità. Risulta leggermente comprimibile, pertanto trasferisce ai comandi del pilota una sensazione di minor precisione. Non compatibile con i altri liquidi.

Liquido per freni con specifica DOT 5.1 (base glicolica) punto di ebollizione a 260: adatto a veicoli con sistemi di antibloccaggio (ABS) e di gestione della stabilità (ESP). E’ corrosivo.Grado di viscosità particolarmente basso che permette una trasmissione molto rapida. Abbastanza igroscopico, va sostituito con regolarità. Non compatibile con altri fluidi.

Liquido per freni con specifica DOT 6.1 RACING (base glicolica) punto di ebollizione a 300: corrisponde in termini di categoria ai liquidi per freni DOT 4 ma presenta punti di resistenza alle alte temperature nettamente superiori. Questo consente ai progettisti di ridurre le resistenze aerodinamiche in prossimità dei freni, dove l’aria è convogliata per il raffreddamento. Se utilizzato su impianti provvisti di sistema antibloccaggio, potrebbe creare dei leggeri ritardi nella risposta a causa della maggiore viscosità. Altamente igroscopico va sostituito con frequenza. Non compatibile con i altri liquidi.


E’ importante sostituire l’olio freni alle scadenze indicate nel piano manutenzione del veicolo prima che il fluido perda efficienza.Controllare inoltre il livello del serbatoio perchè la progressiva usura delle parti frenanti richiama più fluido nell'impianto.

Monfalcone, 29/03/2018


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Monfalcone, 01/09/2017